Difficoltà: 3

Ingredienti

(per 4 persone)

200gr di patate
30 cimette (circa 60gr) di ortiche [lat: Urtica Diorca]
10 foglie di alliaria [lat: Alliaria Petiolata]
pepe q.b.
sale integrale marino q.b.
olio evo (fac.)
crema di aceto balsamico (fac.)
200gr di parmiggiano reggiano

Preparazione

Lessate le patate in poca acqua, quando saranno quasi tenere aggiungete le ortiche (precedentemente lavate*). Fate sobbollire a fuoco lento per qualche minuto e scolate il tutto.
Versate patate e ortiche nel bicchiere del minipimer, aggiungete le foglie di alliaria prevedentemente lavate*, un pizzico di pepe, e a piacere un poco di olio evo. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema. Se risultasse troppo densa aggiungete un po’ di acqua di cottura o di semplice acqua.
Mettete ora da parte questo composto.
Prendete il Parmigiano Reggiano e grattatelo non troppo finemente (io ho usato la grattugia tescoma che ha una grana che amo molto). Scaldate una padella antiaderente e metteteci una cucchiaiata di parmigiano, stendendola leggermente con il dorso del cucchiaio in modo da darle una forma rotonda. Quando sarà dorata con una spatola e l’aiuto di uno stuzzicadente giratela e fatela cuocere altri pochi secondi. Levatela dalla padella e adagiatela su una superficie ricurva (io ho usato lo stampo delle cannele Pavoni Idea a rovescio). Con le mani, senza scottarvi, fatele aderire il più possibile allo stampo in modo che poi una folta fredde abbiano preso la forma desiderata.
Procedete in questo modo per tutte le cialdine, potete ovviamente cuocerle assieme nel caso abbiate una padella di dimensioni più grandi.
Quando le cialdine saranno fredde, rovesciatele su un vassoio. Prendete ora il composto di patate, ortiche e alliaria e mettetelo in una sac-à-poche con beccuccio stellato. Fate ora dei piccoli ciuffetti (allo stesso modo di come fate le meringhe) all’internno di ogni cialda.
Decorate a piacere con i fiori dell’alliaria, un filino di olio evo o qualche goccia di crema di aceto balsamico.
*nota bene: quando parlo di lavate riferendomi ad erbe spontanee trovate nei campi, intendo almeno 3-4 risciacqui, di cui almeno due con bicarbonato sciolto nell’acqua. Anche se le erbe che raccolgono provengono da campi abbandonati in cima al monte, non è detto che nessun animaletto ci abbia fatto sopra pipì ^_^ per cui lavarle sempre bene è d’obbligo!

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